





Un confronto sui porti della Sicilia Orientale ( Augusta, Catania, Siracusa e Pozzallo) e sui temi chiave che aprono il nuovo anno del RoadShow: geopolitica, infrastrutture e logistica, transizione energetice e nuove rotte del trasporto passeggeri.
La partecipazione è gratuita con iscrizione al seguente link: https://events.blueconomy.com/catania/
Venerdì 20 febbraio 2026 – Via Biblioteca 23, Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena, Catania.



Il libro racconta, attraverso episodi reali, come l’esperienza di un medico riveli le molte sfumature dell’animo umano. Tra pazienti comuni e personaggi noti, emerge l’importanza di curare non solo la malattia, ma la persona, aiutandola a togliere la “maschera” che nasconde la sua vera identità.
Interverranno: Prof. Giuseppe Ettore, Prof Enrico Parano e Dott. Carmelo Florio. Sarà presente l’Autore.






Con un contributo di 5.00 euro per gli adulti, 4.00 euro per studenti universitari e di scuola superiori, e 3.00 per alunni di scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado è possibile visitare la Biblioteca, su prenotazione da Lunedì a Venerdì dalle ore 9:00 alle 12:00, con arrivo alle ore 11:00.
For a fee of €5.00 for adults, €4.00 for university and high school students, and €3.00 for preschool, elementary school, and middle school students, you can visit the Library by reservation from Monday to Friday from 9:00 am to 12:00 pm, arriving at 11:00 am.
Prenotazioni e Informazioni:
Tel. (+39) 095 316 883
E-mail: biblct@virgilio.it

È tempo di festa per una Santa amata in Città come altrove, festeggiata al chiuso e all’aperto, con fuochi, canti e dolci, con la calorosa partecipazione popolare di grandi e piccoli, alcuni con la tunica bianca, al grido di “Cittadini! Viva S. Agata!”.
L’idea di una mostra dedicata a Sant’Agata, con cadenza annuale, è nata nel 2009 dal desiderio di valorizzare il complesso, affascinante e multiforme ruolo che la Santa ha avuto nel rapporto con i devoti e vuole essere la continuazione di un percorso che rintraccia la devozione nelle testimonianze scritte che, nel tempo, si sono succedute intorno alla sua figura con la venerazione e l’affetto che le hanno tributato i catanesi.
Pochi passi ed entriamo nelle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”, nella città settecentesca, in spazi liberi e simbolici dove la forza non sta soltanto nella preziosità e rarità del materiale esposto, ma in un luogo dove il concetto di spazio e tempo si trasforma in dimensionedel pensiero, in elaborazione della memoria. Non è una mostra hi-tech, ma uno sguardo sulla festa di Sant’Agata nell’era globale, al di là del virtuale, per ritrovare culto, devozione, religiosità, folklore, suoni, colori e sapori, frammenti del tempo che passa pur rimanendo nel presente, attraverso pergamene, antifonari, graduali,cerimoniali, libri rari, inni, giornali, immaginette sacre, cartoline, annulli postali in un percorsoricco di storia e che ci aiuta a conoscere le forme del culto e della devozione alla Santa a testimonianza dell’importanza che da sempre ha avuto nel cuore dei devoti.
La mostra è impreziosita da una serie di dipinti degli artisti Badò, D’Antoni, Meli, Salafia, Mintendi e Streck che nelle diverse declinazioni pittoriche e nelle accattivanti cromie delle tempere e dei materiali utilizzati, fanno emergere lo spirito e lo sforzo nel coniugare l’immagine della Santa con l’interpretazione della festa. Una nota a parte merita il dipinto di Sonja Streck “Interpretazione di Sant’Agata” perché in una avvincente composizione pittorica, ricca di spunti inediti e appassionanti, senza il Volto di S. Agata, riesce a raccontarne la travagliata storia della nostra “Santuzza” narrata senza rumore, ma con segni, simboli e contrasti cromatici.
La mostra con le opere esposte visitabile nell’itinerario proposto, dal 27 gennaio al 14 febbraio 2025 da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 12:00, si conclude e raggiunge il momento culminante in uno dei tesori dell’architettura settecentesca catanese, la Libreria dei Padri Cassinesi o “Sala Vaccarini” e vuole collegare senza i soliti stereotipi fuorvianti, i vari aspetti della tradizione conl’affascinante storia di Sant’Agata, intelligentemente defolklorizzata, perché ogni opera nasce neltempo, esprime il tempo: è tempo.
Paul Valery diceva: “lasciate che i monumenti cantino”, ed è quello che stiamo facendo con i numerosi eventi e mostre allestite nelle varie Sale della Biblioteca. Oggi, bisogna ripensare alla Biblioteca non come luogo statico, ma dinamico in continua evoluzione, senza limitarsi all’importante ruolo istituzionale di conservazione, tutela e fruizione del libro. Deve trasformarsi in centro di cultura e “cantiere di idee” con la creazione di stimolanti approcci culturali perché la memoria non è solo registrazione e recupero di dati, ma anche utilizzazione degli stessi.
Curatrice della mostra Rita Angela Carbonaro