GRAZIE ALLA SIGNORA GENTILONI E AL SINDACO DI CATANIA ENZO BIANCO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLE BIBLIOTECHE RIUNITE, PER L’OPPORTUNITÀ AVUTA DALLA VISITA DEI CONSORTI DEI LEADER DEL G7 CHE CI HA CONSENTITO DI MOSTRARE AL MONDO LA “NOSTRA” BIBLIOTECA E I SUOI TESORI

Oggi, 26 maggio 2017, è un giorno da scrivere negli annali della “nostra” Biblioteca.

Grazie alla Signora Gentiloni e al Sindaco di Catania Enzo Bianco, Presidente del CdA della Biblioteca, i consorti dei leader del G7  hanno visitato con ammirazione questo luogo e i nostri più preziosi codici esposti all’interno della “Sala Vaccarini”.

Bibbia miniata del ‘300 di Pietro Cavallini. L’ inestimabile codice sarà riprodotto in edizione facsimilare dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, che in questi ultimi anni  ha dedicato una parte importante delle proprie energie creative e produttive alla realizzazione di volumi d’arte, dando vita a una serie di collane che rappresentano oggi uno dei settori di maggior prestigio e successo all’interno di una produzione editoriale peraltro assai ampia e diversificata. La nostra Bibbia farebbe parte della collana Tesori Svelati che accoglie riproduzioni in facsimile di manoscritti medievali e rinascimentali di grande interesse artistico conservate nelle biblioteche italiane ed europee, con lo scopo di divulgarle e renderle alla pubblica fruizione non soltanto agli studiosi del libro antico, ma anche di appassionati.
Il codice in folio, consta di 440 carte (Vecchio e Nuovo Testamento, con le Epistole a Prologhi di San Girolamo) disposte su due colonne di 56 linee, di accurata scrittura gotica, con titoli rubricati e decorata con iniziali istoriate e con fregi marginali costituiti da steli che fanno da cornice al racconto biblico, adorno da figurine umane e grottesche, spesso racchiuse in medaglioni.
Indagini testuali, paleografiche e codicologiche fissano l’esecuzione di questo splendido codice tra la fine del ‘200 e i primi decenni del ‘300 e si palesa esemblato in un centro di produzione libraria di altissimo livello per la qualità e la quantità della decorazione.
Frutto dello sforzo unitario di più amanuensi e miniatori, almeno tre, guidati da un quarto che fa la sua comparsa a partire dalla prima “Lettera di Paolo ai Romani” e che per quella rappresentazione tridimensionale dello spazio, per i chiaro-scuri dei panneggi e degli incarnati, la sua volumetria dei personaggi raffigurati, può identificarsi con Pietro Cavallini, romano, attivo tra l’ultimo trentennio del XIII secolo e il primo decennio del XIV, pittore, mosaicista, ma anche orefice e miniaturista. In quelle parti in cui tutto l’apparato decorativo non è riconducibile alla mano del Maestro in prima persona, è sempre pervaso dal filone più puro della pittura cavalliniana con l’esaltazione del colore, in una suggestiva instabilità di luce e di ombre che dissolvono gli ultimi residui bizantini in una morbidezza di tinte ariose e iridate, i colori sensualmente fusi sui quali la luce crea sottilissimi trapassi tonali. Al f. 322, con l’incipit del Nuovo Testamento, illustrato dalla raffigurazione dell’Albero di Jesse, figura lo stemma di Lanfranco Brancaccio.
La Bibbia, acquistata a Roma, tra il 1740 e il 1750 presso un “venditor librorum” (librai-agenti-consulenti bibliografici per uomini ricchi), da Placido  Scammacca per arricchire la Biblioteca del Monastero di San Nicolò l’Arena di Catania è stata sempre oggetto di attenzione e ammirazione da parte di molti studiosi e bibliofili.

Officium Beatae Mariae Virginis. Codice di Varnucci il Vecchio del ‘400. Consta di 242 carte  (Calendario, inni, salmi, antifone e altre preghiere per uffizi dai Mattutini alla Compieta, rubriche e responsari), vergato su finissima pergamena con inchiostro bruno e rosso, in carattere italiano semigotico, testo su 13 linee, titoli in rosso, migliaia di capilettera e centinaia di iniziali in oro e a colori, e con 21 miniature di cui alcune a piena pagina, elaborate entro bordure floreali.
Sebbene, i Breviari più belli erano commissionati dagli aristocratici, dall’esame del calendario e dal numero di lezioni e letture destinate all’uffizio del mattutino, il Codice si palesa di committenza monastica. Lo stile della decorazione miniata, attribuita a Battista di Biagio Sanguigni.
I colori di notevole freschezza, l’abbondante utilizzo degli ori, collocano chiaramente il manoscritto in ambiente fiorentino e più in particolare allo scriptorium del Convento camaldolese di S..Maria degli Angeli.
Legatura moderna, anni ‘30, in cartone marrone, filettature in oro e bottoncini sui piatti, reca sul foglio di guardia la nota  Monasterij S.Nicolaj Catine, ad usum P.D.Ma Scammacca – Romae,1750.

Pergamena. Anno 1196- mese Agosto- XIV indiz. (in Catania).
Pergamena originale (305+40 X 261) cn un suggello di piombo (diam. mm. 41) staccato  dai fili di seta rosso pendenti dalla plica. Il suggello reca al recto l’immagine di S.Giorgio a cavallo con le iscrizioni” Sanctus Georgius” e al verso l’immagine di S.Agata con la iscrizione “Sigillum Cathan. eccl.”

“Claustrum sine armario est quasi castrum sine armamentario”
Le pergamene del Fondo benedettino dei Monasteri di S.Nicolò l Arena di Catania e di S. Maria di Licodia, erano conservate originariamente in sette enormi arche di legno,su tavolette,per mezzo di assicelle,mentre oggi ciascuna pergamena è custodita in una camicia di spessa carta a mano,intestata,e rinforzata al dorso,sulla quale è incollato al recto il regesto relativo,per averlo sottocchio insieme al documento. Da alcune camicie sporgono antiche funicelle,nelle quali  sono appesi i sigilli   alcuni di pregevole fattura,come quelli della regine Eleonora e Bianca   ,di metallo o di cera e spesso racchiusi in una custodia in legno.


“ ERBARIO LIBERATO”, con essiccata, Sec. XVIII, prima metà.
Quinto volume dal titolo “Deliciae Botanicae”, arricchito con illustrazioni a tempera e scene di genere all’acquaforte.
Collectio nonullarum plantarum qui in horto medico Sapientia romanae luxuriantur studio et labore Liberati Sabbati de Mevania in Umbria, chirurgi in urbe bottanici,chimici iuxta Tournefortianam methodum dispositarum,1740, in-folio, illustrato da un frontespizio inciso e colorato a mano, piante disseccate, scientificamente ordinate, plasticamente pressate.
Legatura coeva in marocchino marrone, dorso a nervi con filettature di riquadro, titoli e fregi in oro.
Tutti gli essiccata conservano il vegetale e l’integrità dei colori. Nella carta di sinistra è individuabile l’ impronta,in quella di destra è pressato il vegetale. Sotto ogni specie è indicato il nome latino con un polinomio, la famiglia di appartenenza e il luogo della raccolta. Il tomo è corredato da un indice iniziale e e da un elenco finale delle XXII classi in cui sono stati divisi e classificati i vegetali.

I monaci del Monastero di San Nicolò l’Arena di Catania, accanto all’ indispensabile orto e giardino dove coltivavano frutti e fiori di ogni specie,non soltanto come elemento ornamentale o per l ovvio impiego alimentare ,ma anche a scopo terapeutico e cosmetologico,avevano a disposizione una collezione scientifica di oltre tremila testi.collocati nella Sala antistante  l ingresso della  “Sala Vaccarini”adibita a studio e laboratorio di Gregorio Barnaba La Via prima e dell abate Emiliano Guttadauro, poi. In questo Gabinetto il Guttadauro , poliedrico naturalista  e pittore oltre a collezioni di conchiglie, quadri e strumenti vari, conservava assieme alle opere di importanti naturalisti come  Pietro Andrea Mattioli, Francesco  Cupani, Paolo Silvio Boccone, Filippo Arena, Carlo Linneo, tra gli altri, i raffinatissimi “Erbari” di  Sabbato Liberato (1714-1779).

GRADUALE. Membr.,Sec. XVIII.
Legatura in piena pelle bordeaux; piatti in legno con 5 borchie in ottone; 5 nervi sul dorso; cc. di guardia di riuso.
Eleganti decorazioni, con ricche capitali in oro, su fondo a soggetto floreale in rosso, arancio, viola, azzurro e verde, ad introduzione dei brani liturgici. all’inizio dellele festività sei lettere miniate in oro, con fiori e racemi, misti ad elementi ornitomorfi. Notazione musicale, quadrata nera su tetragramma rosso.

I libri liturgici e musicali posseduti dalla Biblioteca appartengono al Fondo benedettino di San Nicolò l’Arena, coprono un arco di tempo di circa 300 anni, dalla seconda metà del sedicesimo al diciottesimo secolo, stando almeno agli elementi cronologici ricavati dall’esame delle caratteristiche paleografiche.
I libri liturgici nascono dall’esigenza di una lettura multipla, canthus choralis, di grandi dimensioni,  per lo più rilegati in assi di legno ricoperti di cuoio, protetti da borche metalliche, dalla scrittura gotica, a modulo assai grande, alcuni miniati, con iniziali grandi istoriati con motivi fogliacei – vegetali  o con personaggi  in un’alternanza di colori e ori. Oltre che per il necessario utilizzo quotidiano, aperti su resistenti leggii, posti in mezzo al coro, dovevano essere letti agevolmente, nella notazione musicale e nel testo da tutti coloro che del coro facevano parte, rimanendo nei loro stalli, per il loro valore estetico,  venivano esposti all’occhio affascinato dei numerosi visitatori su un di un grande leggio nella “Sala Vaccarini” come manifestazione di prestigio e di ricchezza.
Nella loro grande chiesa, dominante sul resto del complesso monastico, con l’acquasantiera in marmo bianco, con la splendida meridiana,con gli altari colorati di marmi rari, e l’altare maggiore che una mano rapace ha mutilato del paliotto in rame, argento e oro, è rimasto un piccolo foro a livello del tabernacolo, munito di lenti, che permetteva di leggere i preziosi corali posti sul badalone (leggio) situato nel retro dell’altare stesso. Una piccola lucerna pendente avanti il corale aveva la funzione di agevolare la lettura nelle giornate buie. Il monaco bibliotecario che all’interno del monastero sovrintendeva allo scriptorium, alle arche, alla biblioteca e anche alla funzione di praecector cantorum, aveva il compito di trasferire i libri liturgici dall’ armarium alla chiesa.

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I consorti prima di arrivare nella “Libreria dei Padri cassinesi” hanno attraversato le altre Sale della Biblioteca, in particolare si sono soffermati nella Sala lettura

dove sugli splendidi tavoli del Settecento sono stati esposti gli otto Album in folio del sec. XVIII di Sabbato Liberato.

Sala lettura 2

“Hortus Romanus. Juxta systema tournefortianum paulo strictius distributus a Georgio Bonelli. Monregalensi in Subalpinis, publico medicinae professore: specierum nomina suppeditante, praestantiorum, quas ipse selegit, adumbrationem dirigente Liberato Sabbati Maevaniensi in Umbria chirurgiae professore, et horti custode, adjectis unicuique volumini rariorum plantarum tabulis c. aere incisis.” Romae Bouchard, et Gravier. Ex Tipographia Pauli Junchi, 1772-1793.
Ottocento tavole, otto volumi in-folio illustrati a tempera con maestria, eleganza e esattezza scientifica, come in un vero e proprio “Orto Botanico”.

Gli illustri ospiti alla fine della visita hanno lasciatoun ricordo del loro passaggio firmando nel Libro dei visitatori.

libro dei visitatori

Rita Carbonaro

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Comune di Catania Ufficio Stampa 01.06.2017. Cultura: direttrice Carbonaro, “Grande interesse per Biblioteche riunite Catania” La visita dei consorti dei leader del G7 ha amplificato a livello internazionale la notizia della prossima riproduzione in copie tipografiche della preziosa Bibbia del Cavallini. “Ringrazio la signora Gentiloni e il sindaco Bianco, presidente della Biblioteca, per quest’opportunità che ci ha consentito di mostrare al mondo i nostri inestimabili beni librari”

Comune di Catania Ufficio Stampa 01.06.2017.

Cultura: direttrice Carbonaro, “Grande interesse per Biblioteche riunite Catania” La visita dei consorti dei leader del G7 ha amplificato a livello internazionale la notizia della prossima riproduzione in copie tipografiche della preziosa Bibbia del Cavallini. “Ringrazio la signora Gentiloni e il sindaco Bianco, presidente della Biblioteca, per quest’opportunità che ci ha consentito di mostrare al mondo i nostri inestimabili beni librari”

“Ringrazio la signora Gentiloni e il sindaco Bianco, presidente della Biblioteca, per l’opportunità offerta dalla visita dei consorti dei leader del G7 nella Sala Vaccarini che ci ha consentito di mostrare al mondo i nostri inestimabili beni librari”. Lo ha detto la direttrice delle Biblioteche Riunite Civica e Antonio Ursino Recupero, Rita Carbonaro, sottolineando il rinnovato interesse del mondo culturale internazionale per il patrimonio librario catanese. In particolare la visita ha amplificato la notizia della prossima riproduzione in copie tipografiche da parte dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana della preziosa Bibbia del Cavallini, in base a un accordo siglato il 14 aprile scorso tra il sindaco di Catania Enzo Bianco, presidente delle Biblioteche riunite, e il direttore dell’Istituto, Massimo Bray, già ministro dei Beni culturali. Secondo gli esperti lo straordinario capolavoro di Petrus Caballinus de Cerronibus, pittore, mosaicista, orefice e miniaturista romano discepolo di Giotto e vissuto tra l’ultimo trentennio del XIII secolo e il primo decennio del XIV, fu creato da almeno tre amanuensi e miniatori guidati da Pietro Cavallini in persona in un centro di produzione libraria di altissimo livello per qualità e quantità della decorazione. Il codice in folio, miniato in oro, consta di 440 carte (Vecchio e Nuovo Testamento, con le Epistole a Prologhi di San Girolamo) disposte su due colonne di 56 linee, di accurata scrittura gotica, con titoli rubricati e decorata con iniziali istoriate e con fregi marginali costituiti da steli che fanno da cornice al racconto biblico, adorno da figurine umane e grottesche, spesso racchiuse in medaglioni. Le Biblioteche Riunite Civica e Antonio Ursino Recupero di Catania conservano oltre 270 mila volumi tra cui alcuni rarissimi e preziosi: oltre alla Bibbia del Cavallini, Officium Beatae Mariae Virginis, codice di Varnucci il Vecchio del ‘400, il libro di teoretica musicale medievale, studiato dagli esperti di tutto il mondo, una copia quattrocentesca di Dante, una bellissima cronaca benedettina, senza contare le duemila pergamene, incunaboli, cinquecentine, erbari secchi e dipinti e tant’altro.

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MARTEDI’ 30 MAGGIO 2017, ALLE ORE 17.00, NEL REFETTORIO PICCOLO DELLA BIBLIOTECA, PRESENTAZIONE DEL VOLUME “IL MONDO AL TEMPO DEI QUANTI” DI DEBORA RIZZUTO E MARIO AGOSTINELLI

Nell’ambito della manifestazione de “Il Maggio dei libri 2017”

copertina Il mondo al tempo dei quanti 30 maggio 2017


Martedì 30 maggio 2017 ore 17.00

nel Refettorio piccolo
delle Biblioteche Riunite
“Civica e A. Ursino Recupero”
Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena
Via Biblioteca 13, Catania

Presentazione del volume

“Il mondo al tempo dei quanti.
Perchè il futuro non è più quello di una volta”
di Debora Rizzuto e Mario Agostinelli
Mimesis

Saluti

 Rita Angela Carbonaro
Direttrice delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero

Interviene

Mario Agostinelli
Giovanni Marletta
Luigi Raffaele

Raffaella Mandarano

Coordina

Filippo Scaccianoce

Viviamo in uno spazio e in un tempo tra loro indistinguibili e caratterizzati dalla velocità relativa degli eventi e da una geometria non euclidea. Ma la nostra percezione della realtà resta quella di un’epoca ormai lontana, interpretata deterministicamente dalle leggi della meccanica classica. Velocità della luce, materia granulare, energia discrete, influenza dell’osservatore sulla realtà, sono concetti quotidianamente presenti nelle tecnologie di cui ci serviamo, nelle operazioni finanziarie, nelle telecomunicazioni, nell’organizzazione del lavoro e della produzione, ma non fanno parte della “cassetta degli attrezzi” concettuale per protenderci verso il futuro. Una politica miope ci sta abituando a vivere in un presente perenne, ma fino a quando?

 

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OGGI, 26 MAGGIO 2017, IL PRESIDENTE ROMANO PRODI E CONSORTE HANNO VISITATO LA BIBLIOTECA.

Oggi, venerdì 26 maggio 2017, Romano Prodi, economista, accademico e politico italiano, che ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana per due volte, e consorte hanno visitato la “nostra” BIblioteca.

La Direttrice, voce narrante della storia del Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena e della sua importante Libreria, ha accompagnato i coniugi per le Sale della Biblioteca.

Giunti nella “Sala Vaccarini” sono rimasti stupiti e meravigliati del manufatto. Con lieto piacere hanno firmato il “libro dei visitatori” e sono andati via soddisfatti di aver conosciuto questo luogo magico e incantevole, concludendo che ritorneranno presto.

 

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CHIUSURA MOSTRA “BAMBOLE REBORN IN ARTE”

Biblioteche Riunite Bambole Reborn in Arte Inaugurazione 4Le Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero di Catania comunicano che la Mostra “Bambole Reborn in Arte” Personale di Reborn Dolls di Laura Cosentino si è conclusa sabato scorso, 20 maggio 2017.

L’evento ha riscosso un notevolissimo successo in termine di visitatori, con circa 8.000 visite totali in due settimane, e di consenso.

Per tutto il week end sono continuate le richieste di visite allo staff della Mostra e stamattina, oltre ad altre richieste giunte alla Direzione della Biblioteca, molti visitatori si sono presentati all’ingresso nell’intento di visitarla.

La Direzione e gli organizzatori della Mostra non escludono in futuro di poterla riproporre anche per un breve periodo. Ringraziamo tutti gli utenti che nelle scorse due settimane ci sono venuti a visitare.

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STREPITOSO SUCCESSO DI PUBBLICO PER “BAMBOLE REBORN IN ARTE”, LA PRIMA PERSONALE DELL’ARTISTA LAURA COSENTINO SULLE REBORN DOLLS. CIRCA 8.000 VISITE IN DUE SETTIMANE ALLE BIBLIOTECHE RIUNITE “CIVICA E A. URSINO RECUPERO” DI CATANIA

18641935_10208741438564609_309218371_oUno strepitoso successo di pubblico si è registrato per la Mostra “Bambole Reborn in Arte”, la prima Personale di Reborn Dolls dell’artista Laura Cosentino che si è svolta dal 6 al 20 maggio 2017 presso le Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” di Catania. Sono stati circa 8.000 i visitatori che si sono riversati in queste due settimane negli splendidi spazi vaccariniani della Biblioteca per partecipare ad un evento unico, e primo in Italia, nel suo genere che l’artista catanese ha voluto fortemente far partire proprio dalla sua città natale.

Una media di 400 visite al giorno che ha raddoppiato le presenze, raggiungendo picchi altissimi, durante le aperture straordinarie no-stop del 12, 17 e 19 maggio e quella domenicale del 14, nonostante il giorno particolare con tanti eventi in città, prime tra tutte la Corri Catania. Giorni di altissima affluenza sono stati anche quelli dell’inaugurazione e di chiusura.

Soddisfattissima la Direttrice delle Biblioteche Riunite, la dott.ssa Rita Angela Carbonaro, che è stata anche curatrice della mostra: “È stato un evento unico, Laura Cosentino è un’artista straordinaria che con tanta passione, cuore e talento sta facendo conoscere l’arte del Reborning in Italia e nel mondo. La Mostra ha riscosso un successo strepitoso, abbiamo avuto visite da tutta Italia e da tante parti d’Europa. In certi momenti è stata dura gestire i tanti visitatori, per fortuna con il grande sforzo di tutto lo staff organizzativo e dei tirocinanti universitari, che dall’ingresso hanno gestito in modo discreto l’afflusso, ci siamo riusciti. Gli orari di chiusura, per forza di cose, sono soventi slittati quasi tutti i giorni e durante i no stop dell’intera giornata abbiamo chiuso ben oltre le ore 18.00. Un’esposizione riuscitissima che ci ha dato immense soddisfazioni“.

18618598_10208741471765439_1335704930_oIl dottor Calanni, compagno dell’artista, si è occupato dell’aspetto organizzativo e della comunicazione dell’evento: “Davvero un grande successo, i catanesi hanno risposto alla grande. Molti non si sono lasciati sfuggire l’occasione di ammirare dal vivo una Reborn Doll. Devo dire che abbiamo avuto un grandissimo riscontro di visite anche da molte zone d’Italia e da varie parti d’Europa. Ci sono venuti a trovare da Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Friuli, Veneto e Trentino. Diversi visitatori sono giunti da Roma e Napoli. Una coppia è arrivata da Copenaghen, altri dal Portogallo e da Londra. A questi si aggiungono i tanti turisti che ogni giorno visitano lo splendido ed incantevole complesso delle Biblioteche Riunite che una volta entrati nella stupenda “Sala Vaccarini” sono rimasti incantati non solo dalla ristrutturata Libreria dei Padri Cassinesi o dagli affreschi del Pipero, ma anche dalle opere di Laura. Il nostro ringraziamento va alla direttrice Rita Carbonaro che ha permesso e contribuito alla grande riuscita dell’evento”.

18617995_10208741484845766_627792591_oInfine, pochi minuti dopo la chiusura, anche l’artista Laura Cosentino ha rilasciato qualche battuta: “Sono felicissima e soddisfattissima, la risposta del pubblico è stata incredibile in tutti i sensi. Ho visto donne e bambine entusiasmarsi davanti alle mie opere, alcune andavano via con gli occhi lucidi. Un affetto incredibile nei miei confronti che mi emoziona. Credo di aver raggiunto lo scopo vero della mostra: far conoscere queste opere d’arte e lasciare un segno nel cuore di ogni visitatore. Grazie di cuore a tutti!”

La mostra ha chiuso i battenti, ma come è filtrato a fine evento, visto il grande successo di pubblico e le tante richieste che sono comunque continuate ad arrivare agli organizzatori e direttamente alla Biblioteca, non è escluso che si possa in futuro riproporla magari per un breve periodo.  

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