GRAZIE ALLA DONAZIONE DEL FEBBARIO 2017 DELLA PROFESSORESSA INGRID HILLER FOTI, IN OCCASIONE DELLA VISITA ALLA BIBLIOTECA DEI CONSORTI DEI LEADER DEL G7 VOLUTA FORTEMENTE DALLA SIGNORA GENTILONI E DAL NOSTRO PRESIDENTE ENZO BIANCO SINDACO DI CATANIA, ABBIAMO RESTAURATO E MESSO IN OPERA LE ANTICHE TENDE DELLA “SALA VACCARINI”

Con  la donazione di quest’anno della Professoressa Hiller Foti abbiamo reso ancora più bella la “nostra”  Biblioteca. Infatti è stato possibile recuperare, restaurare e rimettere in opera le antiche tende della “Sala Vaccarini”. La Libreria dei Padri cassinesi, restaurata e riaperta al pubblica il 17 marzo 2016, con il ripristino delle tende ha aumentato la sua magnificenza.

Sempre con le donazione della Hiller Foti abbiamo restaurato quattro sedie e due poltrone.

 

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“Sala Vaccarini”, tende prima del restauro.

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“Sala Vaccarini”, tende dopo il restauro

 

Lavori eseguiti per il recupero, il restauro e la messa in opera delle tende della “Sala Vaccarini”:

  • Smontaggio di N. 10 teli in Damasco
  • Scucitura di anelli, restauro di bastoni, rosette reggibastoni ed anelli
  • Restauro di N. 8 teli in Damasco ammalorati
  • Ricucitura orli con passamaneria, anelli completi di pinzettoni color oro
  • N. 8 Ambras (reggi tende)
  • N. 8 ganci in ottone reggi- Ambras
  • Montaggio di N. 4 bastoni completi di lacci, anelli con pinzettoni, rifacimento delle pieghe, lavaggio e pulitura a secco di N. 10 teli damascati, di cui N. 8 teli rimessi in opera in 4 finestre e N. 2 teli riconsegnati alla Biblioteca

 

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Poltrone e sedie dopo il restauro

 

Lavori eseguiti per il restauro delle sedie e delle poltrone:

  •  N. 3 sedie e 1. poltrona, riparazione di sedile con rinforzo di cinghia di tela Juta
  • Smontaggio di 1 poltrona con tessuto ammalorato, rimesso a nuovo con tessuto in Damasco della stessa fantasia
  • Smontaggio di N. 1 sedia per incollaggio spalliera e squadre di rinforzo alla seduta.

    Per il lavoro di cui sopra indicato è stato praticato un notevole sconto come dono alla Biblioteca .

 

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LA DIRETTRICE RITA ANGELA CARBONARO INSIGNITA DEL PREMIO “CHIMERA D’ARGENTO SOCIO ONORARIO”

DSC_0045 (Medium)Una gradita sorpresa per la nostra Direttrice, la dott.ssa Rita Angela Carbonaro.

Nel corso della consegna ufficiale del Premio Internazionale Chimera d’Argento 2017, manifestazione giunta alla XVII edizione ed organizzata dall’Accademia d’ Arte Etrusca con il Patrocinio del Comune di Catania,  svoltasi sabato 8 luglio 2017 nell’aula Consiliare del Comune di Catania, ha ricevuto il Premio Speciale “Chimera d’Argento Socio Onorario”.

A consegnare il Premio il Presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca Carmen Arena e il prof. Antonino Blandini, illustre giornalista e studioso.

E’ stata davvero una grande emozione – dice la Direttrice – in quel momento ero stata chiamata come ospite per premiare una delle vincitrici di questa edizionela scrittrice Gloriana Orlando, quando Carmen Arena, Presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca, mi ha fatto questa gradita sorpresa. Un premio che accetto davvero  con grande orgoglio”

Le motivazioni date dall’Accademia d’Arte Etrusca, per l’attribuzione di questo prestigioso riconoscimento alla nostra Direttrice sono: “Per aver portato avanti nel tempo gli alti valori della cultura e della pace”

Ricordiamo che la nostra Direttrice oltre ad aver già vinto nel 2015 il Premio Internazionale Chimera d’Argento per la cultura è anche socio onorario di importanti Club e associazioni come il Rotary Club Catania ed altre straniere.

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VENERDI’ 7 LUGLIO 2017 ORE 17.00, NEL REFETTORIO PICCOLO DELLA BIBLIOTECA, SI TERRA’ LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME “GIUSEPPE BONAVIRI E LE NOVELLE SARACENE”DI MARIA VALERIA SANFILIPPO

Locandina SanfilippoVenerdì 7  luglio 2017

nel Refettorio piccolo
delle Biblioteche Riunite
“Civica e A. Ursino Recupero”
Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena
Via Biblioteca 13, Catania

Presentazione del libro

Giuseppe Bonaviri e le novelle saracene
di
Maria Valeria Sanfilippo

Aracne

Saluti

Rita Angela Carbonaro

Direttrice delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero 

Intervengono

Rosaria Sardo
Sergio Sciacca

Coordina

Sarah Zappulla Muscarà

Legge

Agostino Zumbo

Sarà presente l’Autrice

 

Copertina 1Dall’analisi della ricca e multiforme produzione di Giuseppe Bonaviri, alla luce di una bibliografia corposa e aggiornata, scaturisce un panorama critico-letterario, arricchito di indagini intra e intertestuali, lettere inedite, interviste all’autore, materiale documentario di vario genere. Una messa a fuoco delle “Novelle saracene” in un quadro di consonanze e diversità sociolinguistiche con altri autori: da Propp a Calvino, da Andersen a Capuana, a Rodari, sino a Walt Disney. Riaffiorano altresì le atmosfere ricreate da quelle novellatrici popolari che, vissute tra Ottocento e Novecento, seppero accompagnare alla parola l’impareggiabile rituale del gesto e la melodia del canto, inverando inaspettate risorse interculturali e multietniche.

 

Foto dell'autorePROFILO PROFESSIONALE di MARIA VALERIA SANFILIPPO
Nata a Torino, Maria Valeria Sanfilippo vive e insegna a Firenze.
È laureata in Lettere, in Filologia, in Scienze della Comunicazione. È dottore di ricerca in Filologia Moderna presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche nell’Università di Catania. Ha conseguito, tra gli altri, il Premio Nazionale Luigi Capuana. Coniuga la ricerca universitaria con l’attività di pubblicista, riversata su quotidiani e riviste di respiro nazionale, nonché con l’insegnamento nella scuola secondaria. Ricopre attualmente il ruolo di vicepreside dell’Istituto Internazionale Kindergarten di Firenze. È membro di istituzioni culturali e accademiche tra cui il Gruppo di Investigazione “Escritoras y Escrituras” nell’iberica Università di Salamanca e l’ADI, Associazione degli Italianisti.
Ha all’attivo i volumi La fortuna scenica di Luigi Capuana (edito per i tipi di Sciascia), il volume Giuseppe Bonaviri e le Novelle saracene (per i tipi della casa editrice romana Aracne), numerose pubblicazioni su autori dell’Otto-Novecento, convegni in Italia e all’estero.

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LUNEDI’ 3 LUGLIO 2017 ORE 18.00, NEL REFETTORIO PICCOLO DELLA BIBLIOTECA, SI TERRA’ LA CONFERENZA “L’ATTIVITA DIPLOMATICA CONSOLARE PER LA PACE FRA I POPOLI”.

locandina

Lunedì 3 luglio 2017 ore 18.00

nel Refettorio piccolo
delle Biblioteche Riunite
“Civica e A. Ursino Recupero”
Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena
Via Biblioteca 13, Catania

Conferenza

“L’attività diplomatica consolare per la pace fra i popoli”

 

Saluti

l’On. Enzo Bianco
Sindaco di Catania
 Avv. Silvio Aliffi
Supremo Cancelliere Comandante
Prof.ssa Cristina Tornali
Suprema Dama

Relatori

Prof. Ignazio Vecchio
Consigliere deputato agli studi superiori e di eccellenza
I Pithias per lo sviluppo della cultura della pace nell’area mediterranea

Console Domenico Romeo
Consigliere deputato ai rapporti internazionali  e con le autorità
Console Generale Onorario di Turchia in Sicilia

Il Ruolo del Console Onorario

 Interventi programmati:

Avv. Antonino Granata
Consigliere deputato al rituale
Avv. Francesco Ruggeri
 Console Onorario del Senegal in Sicilia
Saluto da parte dei Consoli degli Stati stranieri appartenenti al
Corpo Consolare della Sicilia Orientale.

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VENERDI’ 30 GIUGNO E SABATO 1 LUGLIO 2017, NEL REFETTORIO PICCOLO DELLE BIBLIOTECHE RIUNITE “CIVICA E A. URSINO RECUPERO”, SI TERRA’ IL SEMINARIO “CON LE DONNE LIBICHE E IL LORO IMPEGNO SUI DIRITTI, LA PACIFICAZIONE E STABILIZZAZIONE IN LIBIA”ORGANIZZATO DA MINERVA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI CATANIA E IL SOSTEGNO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

foto locandina
Venerdì 30 giugno – sabato 1 luglio 2017

nel Refettorio piccolo
delle Biblioteche Riunite
“Civica e A. Ursino Recupero”
Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena
Via Biblioteca 13, Catania

Seminario

Con le donne libiche e il loro impegno sui diritti, la pacificazione e stabilizzazione in libia

 

 

Saluti

l’On. Enzo Bianco
Sindaco di Catania 

Min. Plen. Diego Brasioli
Vice Direttore Generale/Direttore Centrale
per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente – DGAP

Dott. Pierluigi Severi
Presidente di Minerva 

Partecipa ai lavori l’On. Marina Sereni
Vice Presidente della Camera dei deputati

Panelists

Ms Fatma Abubaker, Legal and activist
Ms Mabroukah Alqamati, Local Council Member
Ms Amal Altahir Abdullah Alhaaj, Board Director of Free Communications
Ms Turkia Alwaer, President of Atwar Organization for Research & Community
development and Member of the Libyan Political Dialogue
Ms Sofia Amoddio, Memberof Italian Parliament,
Chamber of Deputies, Justice Commission
Mr Claudio Barone, Secretary General, UIL Sicilia
Ms Emma D’Aquino, Journalist TG1 RAI
Ms Samira Elmasoudi, President of “Development Organization
 in Support of Youth and Women in Libya”
Mr Giuseppe Gualtieri, Chief of Police of Catania
Ms Souadou Lagdaf, Professor of the History of Islamic Countries,
University of Catania
Ms Daniela Melfa, Professor of History of the Countries of Mediterranean Africa and the Middle East, University of Catania, University of Catania
Mr Andrea Pacella, Researcher of Economic Policy –
Department of Law University of Catania
Ms Fareehah Tahir Adim, President of the Trade Union Libya

 

Il progetto “A Sostegno delle Donne Libiche per affermare Diritti e Cultura della libertà nella Società e in Costituzione”, si colloca nell’alveo del consolidato modello italiano per l’incoraggiamento dei processi di riconciliazione nazionale post-conflitto, in un’area cruciale per la stabilità dell’intero Mediterraneo qual è la Libia. Si pone, altresì, come ponte culturale tra Italia e Libia per intensificare la condivisione dell’attività di contrasto contro il terrorismo e il male che lo alimenta: il fanatismo islamista. Nel Seminario di Catania del 30 giugno e 1 luglio, un panel di donne libiche rappresentanti della società e delle istituzioni è chiamato alla discussione e al confronto con esperti italiani e rappresentanti delle istituzioni sugli strumenti giuridici, economici, sociali che in una fase di “state-building” sono necessari per favorire il riconoscimento della parità di genere; sulle azioni di contrasto contro ogni violenza, incluso il traffico criminale dei flussi migratori tra Libia e Italia, e sui ruoli di leadership femminile nel percorso democratico verso il nuovo Stato libico.

The project “Support for Libyan women to affirm Rights and a Culture of freedom in Society and in the Constitution” is part of the well-established Italian model for encouraging processes of post-conflict national reconciliation in Libya, a geographical area that is crucial for the stability of the entire Mediterranean. At the same time it offers itself as a cultural bridge between Italy and Libya, to increase the shared work in opposing terrorism and the evil that feeds it – Islamist fanaticism. In the Catania Seminar of 30 June and 1 July, a panel of Libyan women representing society and the institutions will engage in a discussion with Italian experts and representatives of the institutions on the legal, economic and social tools needed to encourage the recognition of gender equality in a phase of “state-building”; on what can be done to combat all forms of violence, including the criminal trafficking of the migrant flows between Libya and Italy; and on the roles of female leadership in the democratic progression towards the new Libyan state.

programma

Per il comunicato stampa clicca qui
Per l’invito e il programma completo clicca qui

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GRAZIE ALLA SIGNORA GENTILONI E AL SINDACO DI CATANIA ENZO BIANCO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLE BIBLIOTECHE RIUNITE, PER L’OPPORTUNITÀ AVUTA DALLA VISITA DEI CONSORTI DEI LEADER DEL G7 CHE CI HA CONSENTITO DI MOSTRARE AL MONDO LA “NOSTRA” BIBLIOTECA E I SUOI TESORI

Oggi, 26 maggio 2017, è un giorno da scrivere negli annali della “nostra” Biblioteca.

Grazie alla Signora Gentiloni e al Sindaco di Catania Enzo Bianco, Presidente del CdA della Biblioteca, i consorti dei leader del G7  hanno visitato con ammirazione questo luogo e i nostri più preziosi codici esposti all’interno della “Sala Vaccarini”.

Bibbia miniata del ‘300 di Pietro Cavallini. L’ inestimabile codice sarà riprodotto in edizione facsimilare dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, che in questi ultimi anni  ha dedicato una parte importante delle proprie energie creative e produttive alla realizzazione di volumi d’arte, dando vita a una serie di collane che rappresentano oggi uno dei settori di maggior prestigio e successo all’interno di una produzione editoriale peraltro assai ampia e diversificata. La nostra Bibbia farebbe parte della collana Tesori Svelati che accoglie riproduzioni in facsimile di manoscritti medievali e rinascimentali di grande interesse artistico conservate nelle biblioteche italiane ed europee, con lo scopo di divulgarle e renderle alla pubblica fruizione non soltanto agli studiosi del libro antico, ma anche di appassionati.
Il codice in folio, consta di 440 carte (Vecchio e Nuovo Testamento, con le Epistole a Prologhi di San Girolamo) disposte su due colonne di 56 linee, di accurata scrittura gotica, con titoli rubricati e decorata con iniziali istoriate e con fregi marginali costituiti da steli che fanno da cornice al racconto biblico, adorno da figurine umane e grottesche, spesso racchiuse in medaglioni.
Indagini testuali, paleografiche e codicologiche fissano l’esecuzione di questo splendido codice tra la fine del ‘200 e i primi decenni del ‘300 e si palesa esemblato in un centro di produzione libraria di altissimo livello per la qualità e la quantità della decorazione.
Frutto dello sforzo unitario di più amanuensi e miniatori, almeno tre, guidati da un quarto che fa la sua comparsa a partire dalla prima “Lettera di Paolo ai Romani” e che per quella rappresentazione tridimensionale dello spazio, per i chiaro-scuri dei panneggi e degli incarnati, la sua volumetria dei personaggi raffigurati, può identificarsi con Pietro Cavallini, romano, attivo tra l’ultimo trentennio del XIII secolo e il primo decennio del XIV, pittore, mosaicista, ma anche orefice e miniaturista. In quelle parti in cui tutto l’apparato decorativo non è riconducibile alla mano del Maestro in prima persona, è sempre pervaso dal filone più puro della pittura cavalliniana con l’esaltazione del colore, in una suggestiva instabilità di luce e di ombre che dissolvono gli ultimi residui bizantini in una morbidezza di tinte ariose e iridate, i colori sensualmente fusi sui quali la luce crea sottilissimi trapassi tonali. Al f. 322, con l’incipit del Nuovo Testamento, illustrato dalla raffigurazione dell’Albero di Jesse, figura lo stemma di Lanfranco Brancaccio.
La Bibbia, acquistata a Roma, tra il 1740 e il 1750 presso un “venditor librorum” (librai-agenti-consulenti bibliografici per uomini ricchi), da Placido  Scammacca per arricchire la Biblioteca del Monastero di San Nicolò l’Arena di Catania è stata sempre oggetto di attenzione e ammirazione da parte di molti studiosi e bibliofili.

Officium Beatae Mariae Virginis. Codice di Varnucci il Vecchio del ‘400. Consta di 242 carte  (Calendario, inni, salmi, antifone e altre preghiere per uffizi dai Mattutini alla Compieta, rubriche e responsari), vergato su finissima pergamena con inchiostro bruno e rosso, in carattere italiano semigotico, testo su 13 linee, titoli in rosso, migliaia di capilettera e centinaia di iniziali in oro e a colori, e con 21 miniature di cui alcune a piena pagina, elaborate entro bordure floreali.
Sebbene, i Breviari più belli erano commissionati dagli aristocratici, dall’esame del calendario e dal numero di lezioni e letture destinate all’uffizio del mattutino, il Codice si palesa di committenza monastica. Lo stile della decorazione miniata, attribuita a Battista di Biagio Sanguigni.
I colori di notevole freschezza, l’abbondante utilizzo degli ori, collocano chiaramente il manoscritto in ambiente fiorentino e più in particolare allo scriptorium del Convento camaldolese di S..Maria degli Angeli.
Legatura moderna, anni ‘30, in cartone marrone, filettature in oro e bottoncini sui piatti, reca sul foglio di guardia la nota  Monasterij S.Nicolaj Catine, ad usum P.D.Ma Scammacca – Romae,1750.

Pergamena. Anno 1196- mese Agosto- XIV indiz. (in Catania).
Pergamena originale (305+40 X 261) cn un suggello di piombo (diam. mm. 41) staccato  dai fili di seta rosso pendenti dalla plica. Il suggello reca al recto l’immagine di S.Giorgio a cavallo con le iscrizioni” Sanctus Georgius” e al verso l’immagine di S.Agata con la iscrizione “Sigillum Cathan. eccl.”

“Claustrum sine armario est quasi castrum sine armamentario”
Le pergamene del Fondo benedettino dei Monasteri di S.Nicolò l Arena di Catania e di S. Maria di Licodia, erano conservate originariamente in sette enormi arche di legno,su tavolette,per mezzo di assicelle,mentre oggi ciascuna pergamena è custodita in una camicia di spessa carta a mano,intestata,e rinforzata al dorso,sulla quale è incollato al recto il regesto relativo,per averlo sottocchio insieme al documento. Da alcune camicie sporgono antiche funicelle,nelle quali  sono appesi i sigilli   alcuni di pregevole fattura,come quelli della regine Eleonora e Bianca   ,di metallo o di cera e spesso racchiusi in una custodia in legno.


“ ERBARIO LIBERATO”, con essiccata, Sec. XVIII, prima metà.
Quinto volume dal titolo “Deliciae Botanicae”, arricchito con illustrazioni a tempera e scene di genere all’acquaforte.
Collectio nonullarum plantarum qui in horto medico Sapientia romanae luxuriantur studio et labore Liberati Sabbati de Mevania in Umbria, chirurgi in urbe bottanici,chimici iuxta Tournefortianam methodum dispositarum,1740, in-folio, illustrato da un frontespizio inciso e colorato a mano, piante disseccate, scientificamente ordinate, plasticamente pressate.
Legatura coeva in marocchino marrone, dorso a nervi con filettature di riquadro, titoli e fregi in oro.
Tutti gli essiccata conservano il vegetale e l’integrità dei colori. Nella carta di sinistra è individuabile l’ impronta,in quella di destra è pressato il vegetale. Sotto ogni specie è indicato il nome latino con un polinomio, la famiglia di appartenenza e il luogo della raccolta. Il tomo è corredato da un indice iniziale e e da un elenco finale delle XXII classi in cui sono stati divisi e classificati i vegetali.

I monaci del Monastero di San Nicolò l’Arena di Catania, accanto all’ indispensabile orto e giardino dove coltivavano frutti e fiori di ogni specie,non soltanto come elemento ornamentale o per l ovvio impiego alimentare ,ma anche a scopo terapeutico e cosmetologico,avevano a disposizione una collezione scientifica di oltre tremila testi.collocati nella Sala antistante  l ingresso della  “Sala Vaccarini”adibita a studio e laboratorio di Gregorio Barnaba La Via prima e dell abate Emiliano Guttadauro, poi. In questo Gabinetto il Guttadauro , poliedrico naturalista  e pittore oltre a collezioni di conchiglie, quadri e strumenti vari, conservava assieme alle opere di importanti naturalisti come  Pietro Andrea Mattioli, Francesco  Cupani, Paolo Silvio Boccone, Filippo Arena, Carlo Linneo, tra gli altri, i raffinatissimi “Erbari” di  Sabbato Liberato (1714-1779).

GRADUALE. Membr.,Sec. XVIII.
Legatura in piena pelle bordeaux; piatti in legno con 5 borchie in ottone; 5 nervi sul dorso; cc. di guardia di riuso.
Eleganti decorazioni, con ricche capitali in oro, su fondo a soggetto floreale in rosso, arancio, viola, azzurro e verde, ad introduzione dei brani liturgici. all’inizio dellele festività sei lettere miniate in oro, con fiori e racemi, misti ad elementi ornitomorfi. Notazione musicale, quadrata nera su tetragramma rosso.

I libri liturgici e musicali posseduti dalla Biblioteca appartengono al Fondo benedettino di San Nicolò l’Arena, coprono un arco di tempo di circa 300 anni, dalla seconda metà del sedicesimo al diciottesimo secolo, stando almeno agli elementi cronologici ricavati dall’esame delle caratteristiche paleografiche.
I libri liturgici nascono dall’esigenza di una lettura multipla, canthus choralis, di grandi dimensioni,  per lo più rilegati in assi di legno ricoperti di cuoio, protetti da borche metalliche, dalla scrittura gotica, a modulo assai grande, alcuni miniati, con iniziali grandi istoriati con motivi fogliacei – vegetali  o con personaggi  in un’alternanza di colori e ori. Oltre che per il necessario utilizzo quotidiano, aperti su resistenti leggii, posti in mezzo al coro, dovevano essere letti agevolmente, nella notazione musicale e nel testo da tutti coloro che del coro facevano parte, rimanendo nei loro stalli, per il loro valore estetico,  venivano esposti all’occhio affascinato dei numerosi visitatori su un di un grande leggio nella “Sala Vaccarini” come manifestazione di prestigio e di ricchezza.
Nella loro grande chiesa, dominante sul resto del complesso monastico, con l’acquasantiera in marmo bianco, con la splendida meridiana,con gli altari colorati di marmi rari, e l’altare maggiore che una mano rapace ha mutilato del paliotto in rame, argento e oro, è rimasto un piccolo foro a livello del tabernacolo, munito di lenti, che permetteva di leggere i preziosi corali posti sul badalone (leggio) situato nel retro dell’altare stesso. Una piccola lucerna pendente avanti il corale aveva la funzione di agevolare la lettura nelle giornate buie. Il monaco bibliotecario che all’interno del monastero sovrintendeva allo scriptorium, alle arche, alla biblioteca e anche alla funzione di praecector cantorum, aveva il compito di trasferire i libri liturgici dall’ armarium alla chiesa.

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I consorti prima di arrivare nella “Libreria dei Padri cassinesi” hanno attraversato le altre Sale della Biblioteca, in particolare si sono soffermati nella Sala lettura

dove sugli splendidi tavoli del Settecento sono stati esposti gli otto Album in folio del sec. XVIII di Sabbato Liberato.

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“Hortus Romanus. Juxta systema tournefortianum paulo strictius distributus a Georgio Bonelli. Monregalensi in Subalpinis, publico medicinae professore: specierum nomina suppeditante, praestantiorum, quas ipse selegit, adumbrationem dirigente Liberato Sabbati Maevaniensi in Umbria chirurgiae professore, et horti custode, adjectis unicuique volumini rariorum plantarum tabulis c. aere incisis.” Romae Bouchard, et Gravier. Ex Tipographia Pauli Junchi, 1772-1793.
Ottocento tavole, otto volumi in-folio illustrati a tempera con maestria, eleganza e esattezza scientifica, come in un vero e proprio “Orto Botanico”.

Gli illustri ospiti alla fine della visita hanno lasciatoun ricordo del loro passaggio firmando nel Libro dei visitatori.

libro dei visitatori

Rita Carbonaro

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