IN OCCASIONE DELLA GIORNATA EUROPEA CULTURA EBRAICA CHE SI SVOLGERA’ A CATANIA IL 9 E 10 SETTEMBRE 2017, NELLE SALE DELLE BIBLIOTECHE RIUNITE “CIVICA E A. URSINO RECUPERO”, SARA’ ALLESTITA LA MOSTRA “GLI EBREI IN SICILIA” . LA MOSTRA SARA’ INAUGURATA DOMENICA 10 ALLE ORE 10.30 E RESTERA’ APERTA FINO AL 23 SETTEMBRE.

“Gli Ebrei in Sicilia”

Catania, 10 – 23 settembre 2017
Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”
Orario: 9.00- 13.00 da lunedì a venerdì
9.00-11.30 sabato

Riproduzione a cura di UCEI e FBCEI della mostra Sicilia Judaica – 2000 anni di presenza ebraica in Sicilia, realizzata dalla Regione Sicilia-Assessorato Regionale dei Beni Culturali e della Pubblica Istruzione.
Arricchita da due pezzi rari delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”.

Domenica 10 settembre 2017, alle ore 10.30 inaugurazione della  mostra

Per il Programma clicca qui

 

Tra identità e dialogo
di Noemi Di Segni, Presidente Unione Comunità Ebraiche Italiane

La Giornata Europea della Cultura Ebraica coinvolgerà quest’anno, in Italia, ben ottantuno località da nord a sud, dove si terranno centinaia di appuntamenti culturali. Un evento promosso con crescente successo dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, a testimoniare la diffusa richiesta di conoscenza e approfondimento sull’ebraismo, che da diciotto anni tentiamo di soddisfare con una grande manifestazione di apertura e partecipazione. Un appuntamento importante, in un periodo nel quale la necessità di costruire percorsi di dialogo tra le diverse fedi che compongono il mosaico culturale della nostra società è sempre più stringente.
L’edizione 2017 si presenta con un tema forte e incisivo, che accomuna le iniziative nei trentacinque Paesi europei che aderiscono, dal titolo “Diaspora: Identità e dialogo”.
Questo tema pone subito al centro dell’attenzione l’importanza della Terra d’Israele, verso la quale il popolo ebraico si incammina nel lungo esodo dall’Egitto, e verso la quale continuerà a guardare nei millenni a venire. Lo sguardo verso Israele caratterizza infatti la vita ebraica in Diaspora (che in ebraico si chiama “galuth”, “esilio”): un fenomeno questo che richiama gran parte del vissuto del popolo ebraico, costretto a vivere in tanti Paesi diversi a seguito della dispersione iniziata con la distruzione del Primo Tempio ad opera dei Babilonesi nel 586 a.e.v., e reiterata con la distruzione del Secondo Tempio e la presa di Gerusalemme da parte dei Romani nel 70.
Ulteriori passaggi, che in modo ancora diverso hanno perpetuato la Diaspora, sono stati la cacciata dalla Spagna nel 1492, e i diversi altri esili, di maggiore o minore entità, che hanno costretto gli ebrei a fuggire periodicamente da Paesi e aree geografiche. Fino ad arrivare alla cacciata dai Paesi arabi a seguito della Guerra dei Sei Giorni, un esodo pressoché dimenticato avvenuto appena cinquant’anni fa, che vide l’espulsione di centinaia di migliaia di persone da luoghi in cui vivevano da secoli.
Viene da chiedersi dove abbia portato questo lungo, doloroso, travagliato percorso. Di sicuro, al dipanarsi di una peculiare vicenda umana, quella di un popolo privato della sua Terra per quasi due millenni, ma che è riuscito a rimanere straordinariamente coeso intorno a un Libro, la Torah, dal quale proviene la propria concezione religiosa, etica e filosofica della vita. Non più solo una Terra in cui risiedere, dunque, ma un “luogo ideale” a cui anelare e sul quale concentrare preghiere e speranze, guidati dallo studio della Torah, da cui deriva poi il corposo insieme della tradizione orale, nella vita quotidiana e religiosa in terre vicine e lontane.
Il fenomeno ha coinvolto profondamente anche l’Italia, e in particolar modo il Meridione. Dove comunità ebraiche risiedevano da tempi molto antichi, dove esistevano una gran quantità di importanti centri di vita ebraica e di studio, e da dove furono espulsi sul finire del XV secolo, a causa degli editti dei regnanti spagnoli Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, i cui domini comprendevano buona parte del sud Italia.
Solo oggi, dopo molto tempo, l’ebraismo al sud sta vivendo un processo di graduale rinascita, di cui siamo molto felici. Pochi mesi fa, a Palermo, la locale Diocesi ha messo a disposizione dell’attivo e vivace gruppo degli ebrei palermitani un ex Oratorio, Santa Maria del Sabato, per farlo diventare una Sinagoga. Una notizia che abbiamo accolto con grande approvazione, e che ci ha spinto a scegliere la Sicilia quale luogo centrale delle iniziative di quest’anno, e Palermo quale città dove inaugurare la manifestazione.
Una diffusa richiesta di approfondimento, si diceva. Che percepiamo chiaramente, perché la storia ebraica, al sud come al nord, è parte integrante della storia d’Italia. Ed è evidente l’interesse di tante persone, che siamo lieti di poter accompagnare alla scoperta di una Sinagoga, di un museo o per le strade di un antico quartiere ebraico.
Un interesse che è per noi un segnale bello e importante, da ricordare ogni volta che leggiamo notizie allarmanti relative al pregiudizio e al razzismo, anche nei confronti dei migranti che con occhi pieni di speranza approdano sulle nostre coste. Con quali terribili difficoltà attraversano mari e deserti? Cosa trasmettiamo loro, del nostro lungo vissuto? E come si pongono le nostre Istituzioni, nazionali ed europee, di fronte a questa immensa sfida?
Siamo di fronte a un fenomeno epocale, che ci costringe a confrontarci con il rispetto per l’Altro, con l’importanza di imparare la convivenza nella “diversità”.
Anche una manifestazione come la Giornata, allora, può fare la sua parte. Perché siamo convinti che la diffusione della cultura sia il principale strumento per contrastare il periodico riemergere di antiche violenze e di nuovi estremismi. Nell’idea che la società contemporanea non possa fare a meno della pluralità delle sue voci e delle sue culture, provenienti da tanti luoghi diversi.

 

 

 

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CHIUSURA ESTIVA BIBLIOTECA 2017: DAL 7 AL 26 AGOSTO. RIAPRIRA’ REGOLARMENTE AL PUBBLICO LUNEDÌ 28 AGOSTO.

foto chiusura

 

LE BIBLIOTECHE RIUNITE
“CIVICA E A. URSINO RECUPERO”
RESTERANNO CHIUSE AL PUBBLICO
DAL LUNEDI’ 7 AL SABATO 26 AGOSTO 2017
RIAPRIRANNO REGOLARMENTE
LUNEDÌ 28 AGOSTO 2017.

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“Un vero gioiello”. Recensione Tripadvisor di Carla D (Gorizia, Italy)

“Un vero gioiello!”
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La visita guidata a questa splendida istituzione vale da sola un soggiorno a Catania. Il percorso accompagnato dalla Direttrice è il trionfo della positività che ancora anima l’Italia, nonostante tutto. Un medico con laurea in lettere che si dedica anima e corpo alla Direzione della Biblioteca con una passione che va ben oltre l’incarico ottenuto. Racconta in dettaglio ogni passo che ha fatto e che ha portato a restauri, ricostruzioni, valorizzazioni, riscoperte, tutto con l’obiettivo di far “vivere” i libri. La sala Vaccarini col pavimento in maiolica di Vietri ed il soffitto affrescato, contiene libri rari e di pregio riposti su in legno pregiato A destra dell’ingresso, una scala ancora originaria, porta al ballatoio superiore. Meritano uno sguardo gli schedari dei monaci benedettini, i lunghissimi corridoi, la sala lettura, il piccolo refettorio, ma merita soprattutto ascoltare il tutto raccontato da una donna che di ogni dettaglio conosce il fatto ed il retroscena.

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GRAZIE ALLA DONAZIONE DEL FEBBARIO 2017 DELLA PROFESSORESSA INGRID HILLER FOTI, IN OCCASIONE DELLA VISITA ALLA BIBLIOTECA DEI CONSORTI DEI LEADER DEL G7 VOLUTA FORTEMENTE DALLA SIGNORA GENTILONI E DAL NOSTRO PRESIDENTE ENZO BIANCO SINDACO DI CATANIA, ABBIAMO RESTAURATO E MESSO IN OPERA LE ANTICHE TENDE DELLA “SALA VACCARINI”

Con  la donazione di quest’anno della Professoressa Hiller Foti abbiamo reso ancora più bella la “nostra”  Biblioteca. Infatti è stato possibile recuperare, restaurare e rimettere in opera le antiche tende della “Sala Vaccarini”. La Libreria dei Padri cassinesi, restaurata e riaperta al pubblica il 17 marzo 2016, con il ripristino delle tende ha aumentato la sua magnificenza.

Sempre con le donazione della Hiller Foti abbiamo restaurato quattro sedie e due poltrone.

 

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“Sala Vaccarini”, tende prima del restauro.

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“Sala Vaccarini”, tende dopo il restauro

 

Lavori eseguiti per il recupero, il restauro e la messa in opera delle tende della “Sala Vaccarini”:

  • Smontaggio di N. 10 teli in Damasco
  • Scucitura di anelli, restauro di bastoni, rosette reggibastoni ed anelli
  • Restauro di N. 8 teli in Damasco ammalorati
  • Ricucitura orli con passamaneria, anelli completi di pinzettoni color oro
  • N. 8 Ambras (reggi tende)
  • N. 8 ganci in ottone reggi- Ambras
  • Montaggio di N. 4 bastoni completi di lacci, anelli con pinzettoni, rifacimento delle pieghe, lavaggio e pulitura a secco di N. 10 teli damascati, di cui N. 8 teli rimessi in opera in 4 finestre e N. 2 teli riconsegnati alla Biblioteca

 

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Poltrone e sedie dopo il restauro

 

Lavori eseguiti per il restauro delle sedie e delle poltrone:

  •  N. 3 sedie e 1. poltrona, riparazione di sedile con rinforzo di cinghia di tela Juta
  • Smontaggio di 1 poltrona con tessuto ammalorato, rimesso a nuovo con tessuto in Damasco della stessa fantasia
  • Smontaggio di N. 1 sedia per incollaggio spalliera e squadre di rinforzo alla seduta.

    Per il lavoro di cui sopra indicato è stato praticato un notevole sconto come dono alla Biblioteca .

 

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LA DIRETTRICE RITA ANGELA CARBONARO INSIGNITA DEL PREMIO “CHIMERA D’ARGENTO SOCIO ONORARIO”

DSC_0045 (Medium)Una gradita sorpresa per la nostra Direttrice, la dott.ssa Rita Angela Carbonaro.

Nel corso della consegna ufficiale del Premio Internazionale Chimera d’Argento 2017, manifestazione giunta alla XVII edizione ed organizzata dall’Accademia d’ Arte Etrusca con il Patrocinio del Comune di Catania,  svoltasi sabato 8 luglio 2017 nell’aula Consiliare del Comune di Catania, ha ricevuto il Premio Speciale “Chimera d’Argento Socio Onorario”.

A consegnare il Premio il Presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca Carmen Arena e il prof. Antonino Blandini, illustre giornalista e studioso.

E’ stata davvero una grande emozione – dice la Direttrice – in quel momento ero stata chiamata come ospite per premiare una delle vincitrici di questa edizionela scrittrice Gloriana Orlando, quando Carmen Arena, Presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca, mi ha fatto questa gradita sorpresa. Un premio che accetto davvero  con grande orgoglio”

Le motivazioni date dall’Accademia d’Arte Etrusca, per l’attribuzione di questo prestigioso riconoscimento alla nostra Direttrice sono: “Per aver portato avanti nel tempo gli alti valori della cultura e della pace”

Ricordiamo che la nostra Direttrice oltre ad aver già vinto nel 2015 il Premio Internazionale Chimera d’Argento per la cultura è anche socio onorario di importanti Club e associazioni come il Rotary Club Catania ed altre straniere.

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VENERDI’ 7 LUGLIO 2017 ORE 17.00, NEL REFETTORIO PICCOLO DELLA BIBLIOTECA, SI TERRA’ LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME “GIUSEPPE BONAVIRI E LE NOVELLE SARACENE”DI MARIA VALERIA SANFILIPPO

Locandina SanfilippoVenerdì 7  luglio 2017

nel Refettorio piccolo
delle Biblioteche Riunite
“Civica e A. Ursino Recupero”
Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena
Via Biblioteca 13, Catania

Presentazione del libro

Giuseppe Bonaviri e le novelle saracene
di
Maria Valeria Sanfilippo

Aracne

Saluti

Rita Angela Carbonaro

Direttrice delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero 

Intervengono

Rosaria Sardo
Sergio Sciacca

Coordina

Sarah Zappulla Muscarà

Legge

Agostino Zumbo

Sarà presente l’Autrice

 

Copertina 1Dall’analisi della ricca e multiforme produzione di Giuseppe Bonaviri, alla luce di una bibliografia corposa e aggiornata, scaturisce un panorama critico-letterario, arricchito di indagini intra e intertestuali, lettere inedite, interviste all’autore, materiale documentario di vario genere. Una messa a fuoco delle “Novelle saracene” in un quadro di consonanze e diversità sociolinguistiche con altri autori: da Propp a Calvino, da Andersen a Capuana, a Rodari, sino a Walt Disney. Riaffiorano altresì le atmosfere ricreate da quelle novellatrici popolari che, vissute tra Ottocento e Novecento, seppero accompagnare alla parola l’impareggiabile rituale del gesto e la melodia del canto, inverando inaspettate risorse interculturali e multietniche.

 

Foto dell'autorePROFILO PROFESSIONALE di MARIA VALERIA SANFILIPPO
Nata a Torino, Maria Valeria Sanfilippo vive e insegna a Firenze.
È laureata in Lettere, in Filologia, in Scienze della Comunicazione. È dottore di ricerca in Filologia Moderna presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche nell’Università di Catania. Ha conseguito, tra gli altri, il Premio Nazionale Luigi Capuana. Coniuga la ricerca universitaria con l’attività di pubblicista, riversata su quotidiani e riviste di respiro nazionale, nonché con l’insegnamento nella scuola secondaria. Ricopre attualmente il ruolo di vicepreside dell’Istituto Internazionale Kindergarten di Firenze. È membro di istituzioni culturali e accademiche tra cui il Gruppo di Investigazione “Escritoras y Escrituras” nell’iberica Università di Salamanca e l’ADI, Associazione degli Italianisti.
Ha all’attivo i volumi La fortuna scenica di Luigi Capuana (edito per i tipi di Sciascia), il volume Giuseppe Bonaviri e le Novelle saracene (per i tipi della casa editrice romana Aracne), numerose pubblicazioni su autori dell’Otto-Novecento, convegni in Italia e all’estero.

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