IN OCCASIONE DELLA “FASHION IN SICILY”, IN PROGRAMMA A CATANIA IL 10 E 11 APRILE 2018, DA SABATO 7 A VENERDI’ 13 APRILE 2018, NELLE BIBLIOTECHE RIUNITE “CIVICA E A.URSINO RECUPERO”, E’ STATA ALLESTITA LA MOSTRA “UNO SGUARDO NELL’ANIMO ATTRAVERSO IL COSTUME”

LOCANDINA

 

“Uno sguardo nell’animo attraverso il costume”
La moda attraverso le rarità bibliografiche delle Biblioteche Riunite
“Civica e A. Ursino Recupero”

Sabato 7 aprile 2018 – venerdì 13 aprile 2018
Lunedì – Venerdì ore 9.00-13.00
Sabato 9.00-11.00   

 

 Locandina

20180405_112056La moda di “carta” in scena. Il concetto di abito nel tempo è cambiato, da indumento necessario per coprirsi e proteggere il proprio corpo dalle intemperie fino ad assumere una precisa funzione sociale.  La storia della moda è strettamente connessa alla storia dell’umanità ed è stata influenzata da tanti fattori tra i quali la distinzione tra le varie classi sociali d’appartenenza e le diverse mansioni, come quelle sacerdotali, militari e amministrative.  La mostra è un percorso che si snoda per le varie Sale della Biblioteca con collezioni di rarissimi periodici e volumi di pregio. L’esposizione è un’occas20180405_112050ione per cogliere non soltanto la bellezza e l’originalità dei costumi raffigurati nelle varie opere, ma anche la magnificenza degli spazi e ha lo scopo di avvicinare vaste fasce di pubblico al libro. Il percorso si conclude in uno dei tesori dell’architettura settecentesca catanese, la Libreria dei Padri cassinesi o “Sala Vaccarini”, che con il soffitto affrescato dal Piparo, oltre all’allegoria delle Arti, Scienze e Virtù, è testimonianza dipinta della moda del tempo. Nella “Sala Vaccarini” si può ammirare anche la Toddler Isabella, della Reborn Artist Laura Cosentino che indossa un abito floreale della collezione primavera-estate 2018.
Curatrice della Mostra Rita Angela Carbonaro, Direttrice della Biblioteca.

 

 

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LUNEDI’ 5 MARZO 2018, LO SCRITTORE DANIEL PENNAC E LA FUMETTISTA FLORENCE CESTAC HANNO VISITATO LA BIBLIOTECA.

Lunedì 5 marzo 2018, uno dei più grandi scrittori contemporanei, l’autore francese Daniel Pennac, autore di numerose pubblicazioni tra cui il famoso  Ciclo di Malaussène e ha ricevuto nel corso degli anni importanti onorificenze e i premi letterari, e la fumettista francese Florence Cestac, coatrice della graphic novel “Un amore esemplare”,   hanno visitato la “nostra” BIblioteca accompagnati dal Professore Luciano Granozzi, docente di Storia Contemporanea al Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania.

La Direttrice, voce narrante della storia del Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena e della sua importante Libreria, ha accompagnato gli illustri ospiti per le varie Sale della Biblioteca.
Giunti nella “Sala Vaccarini” sono rimasti stupiti e meravigliati del manufatto e delle opere in mostra sulla legature nel tempo: “Il Libro vestito”. Hanno lasciato il segno del loro passaggio ognuno con la propria arte nel “libro dei visitatori”. Daniel Pennac con un pensiero illustrato e Florence Cestac ha disegnato un personaggio dei Suoi fumetti.

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VENERDI’ 9 MARZO 2018 ORE 17.00, NEL REFETTORIO PICCOLO DELLA BIBLIOTECA, SI TERRA’ LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIOVANNI D’ANGELO “CATANIA 1945-1963. QUELLA FERVIDA ATTESA DI FUTURO”

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Venerdì  9 marzo 2018

nel Refettorio piccolo
delle Biblioteche Riunite
“Civica e A. Ursino Recupero”
Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena
Via Biblioteca 13, Catania

Presentazione del libro

Catania 1945-1963.
Quella fervida attesa di futuro

di Giovanni D’angelo
Giuseppe Maiomone Editore

 

Saluti

Enzo Bianco
Sindaco di Catania
Rita Angela Carbonaro
Direttrice delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero
Giuseppe Maiomone
Editore

Presentano

Mario Barcellona
Giuseppe Meliadò
Daniela Monaco Crea

Conduce

Guglielmo Troina

Leggerà alcuni brani
Pippo Pattavina

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Riscoprire, sul filo nitido ed esile della memoria, il passato, quello personale e quello della comunità di appartenenza, può essere una terapia contro il malessere strisciante che la perenne sospensione nel presente in cui viviamo si porta dietro. Una cura che può aiutare ad avere una più chiara percezione della realtà attuale per potere affrontare meglio le sfide di quella futura.
Le pagine di questo libro sono il risultato di questo esercizio terapeutico dell’evocazione e hanno come nucleo centrale la descrizione dell’intreccio di una vicenda personale, quella dell’autore, e di quella di una comunità protrattesi per diciotto anni a cominciare dal 1945, l’anno in cui si concluse il più disastroso conflitto nella Storia dell’umanità. La vicenda collettiva è quella di Catania, che da quel fatidico 1945 fu protagonista, in sintonia con tutta la nazione, del fervore di una ricostruzione che muovendo dalle macerie approdò al boom economico – purtroppo lasciandoselo rapidamente alle spalle.
Indicare luci e ombre che hanno illuminato e oscurato questo percorso è compito degli storici.
Nelle pagine che il lettore ha davanti parlano, sull’onda e coi limiti dell’evocazione, i fatti nel loro obiettivo intreccio di formazione personale e di storia collettiva. Con un auspicio, che ispira la narrazione ed esprime il grande affetto per Catania: che la memoria del passato sia utile per darle un futuro migliore.

 

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Giovanni D’Angelo ha sempre vissuto a Catania dove ha compiuto gli studi e alla cui Università si è laureato, nella facoltà di Giurisprudenza, discutendo una tesi in tema di “Immissioni nel quadro dei limiti legali della proprietà” che lo ha iniziato alla percezione della “questione ecologica” e ne ha influenzato le scelte professionali della carriera di magistrato vissuta, nei primi 14 anni, come pretore.
A Catania, oltre che alla Pretura penale, ha lavorato come sostituto alla Procura della Repubblica e alla Procura Generale. È stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura e, dopo una lunga e feconda esperienza vissuta come sostituto nella Procura Generale della Cassazione, ha concluso la carriera come Procuratore Generale di Messina.

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OGGI, VENERDI’ 2 MARZO 2018 ALBERTO FRANCINI, QUESTORE DI CATANIA, HA VISITATO E AMMIRATO LA “NOSTRA” BIBLIOTECA

Il dottore Alberto Francini, Questore di Catania, questa mattina accompagnato da un Suo collaboratore e dalla giornalista Maria Elena Quaiotti, ha attraversato le varie Sale della Biblioteca giudato dalla Direttrice che con entusiasmo ha narrato la lunga storia dei benedettini di Catania e del loro Monastero di San Nicolò l’Arena.  Il viaggio si è concluso nella “Sala Vaccarini”, unico ambiente del Monastero benedettino che si conserva pressoché integro nella sua configurazione originaria, che è testimonianza concreta dell’evoluzione culturale della città.

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La visita è stata anche un’occasione per mostrare non soltanto il manufatto, ma anche il suo contenuto e in particolare la mostra “Il libro vestito. Legature nel tempo dal seicento ai primi del novecento” in atto allestita nelle splendide sale della Biblioteca che incorniciano e accolgono preziose legature dal 1600 ai primi del ‘900, dove ogni libro come “oggetto d’arte” con legature differenti di gran pregio racchiude e custodice un universo di stupore di fronte a tanta bellezza.

 

Il dottore Alberto Francini,  a termine della visita, ha lasciato testimonianza del suo passaggio in Biblioteca con una dedica firmata nel “Registro dei visitatori”.

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La Direttrice ringrazia il Questore per la visita e per averLe dato l’opportunità di scoprire questo gioiello della nostra città.

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MERCOLEDI’ 21 FEBBRAIO 2018 ORE 16.30, NEL REFETTORIO PICCOLO DELLA BIBLIOTECA, SI TERRA’ LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME “L’AMANTE DI LAVI’. UNA STORIA QUASI VERA” DI ANNA TERESI E GIUSEPPE FAILLA

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Mercoledì  21 febbraio 2018

nel Refettorio piccolo
delle Biblioteche Riunite
“Civica e A. Ursino Recupero”
Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena
Via Biblioteca 13, Catania

Presentazione del libro

L’amante di Lavì
Una storia quasi vera
di Anna Teresi e Giuseppe Failla
Giuseppe Maiomone Ediotre

 

Saluti

Rita Angela Carbonaro
Direttrice delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero 

Giuseppe Maiomone
Editore

Presentano

Ferdinando Testa
Gloriana Orlando

 

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Chi è l’amante di Lavì? Un amante che “ti cerca quando vuole e ti trova, anche se non vuoi”. È un amante che s’insinua nel tuo corpo e lo travolge, che non lascia la presa e ti fiacca anche nello spirito. Ma Lavì è un tipo tosto, una che non s’arrende, e sul campo di battaglia dispiega energie che forse neanche immaginava di avere: vuole vivere, continuare a sognare, a respirare l’aria del suo mare.
Con questa ritrovata coscienza, intraprende un percorso irto di ostacoli, fatto di mille paure e indecisioni, lungo il quale la buona sorte le fa incontrare un medico che si prende cura di lei, la tiene per mano, la sostiene.
Da questo incontro accidentale, prende vita un rapporto umano di complicità che attraversa le loro vite, cambiandole. Nessuna retorica del dolore o sentimento di pietismo, ma una storia di coraggio e di solidarietà e, al tempo stesso, la testimonianza di quanto conti la complicità umana nel rapporto fra medico e malato.
Un romanzo sui generis, che pesca nella realtà, nella vita di tutti noi, e che ci cambia, in meglio.

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DAL 12 FEBBRAIO AL 5 APRILE 2018, NELLE BIBLIOTECHE RIUNITE “CIVICA E A.URSINO RECUPERO”, MOSTRA “IL LIBRO VESTITO. LEGATURE NEL TEMPO…”

locandina

 

“Il libro vestito”
Legature nel tempo. Quattrocento anni di rarità bibliografiche nella straordinaria cornice delle
Biblioteche Riunite
“Civica e A. Ursino Recupero”

Lunedì 12 febbraio 2018 –
giovedì 5 aprile 2018

Lunedì – Venerdì ore 9.00-13.00
Sabato 9.00-11.00   

                                                                 

 

Il libro come “oggetto d’arte”. La mostra è un itinerario che si snoda per le varie Sale della Biblioteca che incorniciano e accolgono, con preziose legature in un tripudio di colori, di ori, di simboli, di stemmi e di sigilli, 137 volumi dove ogni libro racchiude e custodisce un universo. Legature alle armi, monastiche, con monogrammi coronati, a ventaglio, a doppia cornice, in pelle, in pergamena, marmorizzate, a testimonianza del virtuosismo degli artigiani che le hanno realizzate. L’esposizione è un’occasione per cogliere non soltanto la bellezza delle opere esposte, ma anche la magnificenza degli spazi ed ha lo scopo di avvicinare vaste fasce di pubblico al libro. Il percorso si conclude nel gioiello della Biblioteca la “Sala Vaccarini”, uno dei tesori dell’architettura settecentesca catanese.

Curatrice della mostra Rita Angela Carbonaro direttrice della Biblioteca.

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